Processionaria: conoscerla per evitarla!

Processionaria

 

Quando parliamo di processionaria ci riferiamo a un bruco, ossia la forma larvale di una farfalla, chiamato così per il suo tipico comportamento di muoversi in “processioni” di individui. Quando il clima diventa più mite, indicativamente a inizio marzo, le processionarie escono dai loro nidi e scendono dagli alberi, rendendosi pericolose sia per le persone che per gli animali.

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Il corpo di questi insetti è infatti ricoperto di peli urticanti che, se ingeriti inavvertitamente dal cane o anche con il semplice contatto, possono causare una serie di sintomi piuttosto gravi:

  • Primo tra tutti un’intensa salivazione causata dall’infiammazione della bocca e, in maniera meno imponente, dell’esofago.
  • Un ingrossamento della lingua che peggiora di minuto in minuto, talvolta anche fino al soffocamento dell’animale.
  • Abbattimento.
  • Rifiuto del cibo.
  • Vomito.
  • Diarrea, talvolta emorragica.

Il contatto tra i peli della processionaria e la lingua (o anche il tartufo) può causare danni talmente gravi da provocare necrosi del tessuto con conseguente perdita di porzioni della stessa.

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In caso di contatto tra il cane e la processionaria è di fondamentale importanza allontanare dalla bocca dell’animale ogni traccia delle sostanze irritanti presenti sui peli, effettuando dei lavaggi con acqua e bicarbonato il più abbondanti possibile e aiutandosi, se necessario, con una siringa senza ago, per poi correre immediatamente dal veterinario che metterà in atto le cure più adeguate alla situazione.

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